Due anni, fa facendo alcune
ricerche, ero riuscito a trovare più di 2.000 nomi di partigiani siciliani. Tra questi mi saltò all'occhio quello di una
donna, Giuseppina Di Guardo, una ragazza nata a Vittoria il 10/12/1920 (alcune fonti
parlano del 1929). Giuseppina era una giovane
impiegata, è diventò operativa a partire dal novembre del 1944 nella brigata
SAP "Borotti", in Emilia Romagna, una formazione molto attiva nell'Appennino piacentino, tra Liguria e la Pianura Padana. Quest’area era di
fondamentale importanza per il controllo delle vie di comunicazione. Infatti, la
zona fu teatro di costanti rastrellamenti tedeschi e scontri con l'esercito
della RSI. La "Brigata Borotti" operava quindi in un territorio fortemente
strategico e si distinse per azioni di sabotaggio e protezione del territorio,
spesso operando in condizioni estreme contro le forze nazifasciste. La presenza
femminile in questa formazione fu determinante non solo sul piano operativo, ma
anche rappresentativo, perché contribuì a rompere preconcetti e steccati
sociali profondamente radicati nell'Italia di quegli anni. Giuseppina fu una di
quelle donne, una ragazza del profondo Sud, che oggi l'ANPI ricorda insieme ad altre 55 donne (ragazze) siciliane che diedero il loro importante contributo per la Liberazione dal nazifascismo e per un mondo diverso.
Ma non c'è solo Giuseppina. Una ricerca guidata dal prof. Claudio Dellavalle (già ordinario di storia contemporanea presso l'università di Torino) e dagli Istituti storici della Resistenza del Piemonte, in collaborazione con il Ministero della Difesa, ha prodotto una banca dati con 108.421 nomi di partigiani, combattenti, patrioti e benemeriti che hanno svolto attività durante la lotta di Liberazione in Piemonte (regione dove la Resistenza fu tenace e combattiva). Di questi, 34 sono di origine vittoriese. Pubblico di seguito cognomi, nomi e relativi nomi di battaglia. Per chi volesse leggere le schede di ogni singolo patriota partigiano della nostra città, allego di seguito il link: http://intranet.istoreto.it/partigianato/risultato_ricerca.asp
Sarebbe interessante, oltreché doveroso, se in una eventuale revisione della toponomastica cittadina, oppure con una lapide commemorativa, venissero ricordati i veri patrioti di questa terra. C'è un obbligo: togliere questi nomi dal lungo oblio in cui sono precipitati, dando loro la dignità che meritano. Giuseppina e questi nostri 34 concittadini difesero un'idea di Patria che si basava e si basa, grazie alla Costituzione, su valori come Libertà e Giustizia e non su sottomissione e iniquità.





