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domenica 19 aprile 2026

Unire i puntini per capire le mafie del Sud Est



Per capire cosa sta succedendo in certe economie del Sud Est siciliano bisogna unire dei puntini, come quei giochi che occupano alcune pagine dei cruciverba. In questo modo da quell’insieme surreale di numeri e punti - se vengono ben collegati - può venire fuori un’immagine chiara e precisa capace, forse, di descrivere una realtà.

1) Da tempo, la continua successione di crisi economiche sta mettendo in difficoltà diverse imprese, in particolare le piccole e le micro attività di questo territorio. Tutto questo è diventato una buona opportunità per quell’imprenditoria mafiosa che mira a diventare padrona delle crisi. 
2) Sembra che le mafie di questa zona della Sicilia si fossero costituite in un’unica cooperativa. La stidda (ciò che ne resta), elementi locali della mafia, mafia albanese ed esponenti legati alla ‘ndrangheta si sono messi insieme, intanto per non pestarsi i piedi tra loro e poi per mettere in connessione, e quindi rafforzare, le loro attività: prima fra tutte il narcotraffico (controllo e spaccio della cocaina) e poi l’estorsione. Quest’ultimo “business” non è  più quello che noi storicamente conosciamo, cioè il pizzo da chiedere alle imprese per sostenere la famiglia dei galeotti o per “sponsorizzare” un certo evento sportivo. No! Quello oramai è roba da mendicanti del crimine. L’estorsione di oggi si basa su far confluire il denaro prodotto illegalmente nell’economia del territorio. Un’attività è in crisi? Arriva “l’amico” che può dare aiuto rilevandola...estorcendola.
3) Per il sistema bancario un’impresa che presenta un piccolo segnale di difficoltà - ad esempio: non riesce, per i motivi legati alla crisi a rientrare dalla scopertura concessa - diventa subito “sofferente”.  I programmi del sistema la segnalano subito, facendola diventare immediatamente come un'attività con “esposizione inesigibile”. Alle banche non interessa se l’impresa è entrata in crisi perché lo Stato non ha ancora riconosciuto contributi o agevolazioni, oppure perché i suoi clienti non hanno pagato quanto dovevano. La logica della banca è tanto semplice quanto indecente: non riesci a rientrare? Ti blocco! 
4) Chi arriva in aiuto? La cooperativa! Con i soldi fatti grazie al narcotraffico. 
5) E come aiuta l’impresa in crisi? In molti casi comprandola. 
6) Come? Pare che i soldi del narcotraffico vengano messi in depositi bancari esteri, ad esempio a Malta. Sebbene l’isola dei cavalieri non sia formalmente nella "black list" dei paradisi fiscali, molte indagini internazionali hanno però evidenziato vulnerabilità strutturali. Infatti, pare che aprire un conto corrente a Malta è possibile anche senza residenza, basta fornire un documento d'identità (passaporto) e referenze bancarie. Generalmente per aprire un conto viene utilizzata come entità giuridica la società offshore, questa permette di ridurre il carico fiscale e soprattutto garantisce la riservatezza.
7) E' così, senza tanti clamori, si riciclano masse di denaro prodotte illegalmente e si diventa padroni delle economie di un territorio (?).
8) Uno stretto braccio di mare separa Malta dalla nostra Pozzallo da dove ogni giorno partono traghetti da e per l’isola dei cavalieri. Una rotta, che secondo diverse inchieste giudiziarie, spesso è stata ed è frequentata da personaggi vicini a certe “famiglie”.  

La figura che viene fuori unendo questi punti? Può essere quella che queste società offshore abbiano acquistato in questi anni imprese in difficoltà? Ecco questa è una domanda, o un immagine, che va girata direttamente agli organi inquirenti, sperando che prima o poi arrivi o una risposta oppure venga osservata con una certa attenzione.

L'immagine a corredo del post è tratta da Google Immagini

domenica 1 dicembre 2019

PRODOTTO INTERNO LORDO, MAFIE E VERITA' IMBARAZZATI. Dafne Caruana Galizia, Jan Kuciak e Viktorija Marinova



Malta, Irlanda, Slovacchia, Romania, Bulgaria. Sono gli stati della UE dove il PIL è cresciuto di più nel corso del 2019. Quando nel febbraio scorso, nel profilo Twitter della Commissione Europea, vennero pubblicati i dati relativi alla crescita del 2019, non feci molta attenzione a questa classifica. A distanza di pochi mesi, soprattutto alla luce di ciò che sta accadendo a Malta, questa graduatoria assume una sua rilevanza. 
E' oramai provato come l'assassinio di Dafne Caruana Galizia fu un omicidio di stato. La giornalista con le sue inchieste aveva messo a nudo gli intrecci economici tra certa imprenditoria finanziaria, organizzazioni criminali e uomini di stato. Pochi miniuti prima di essere ammazzata aveva riassunto nel suo blog gli affari del capo di gabinetto del primo ministo Muscat, "quel malfattore di Keith Schembri", e del ministro del turismo Konrad Mizzi. Aveva chiuso il pezzo scrivendo: "Ci sono criminali ovunque ... la situazione è disperata". L'economia maltese, e quindi il suo Prodotto Interno Lordo, sono per molti versi determinati da economie illecite e chi ha descritto e decifrato questo sviluppo criminale, come Dafne, è stato fatto saltare in aria e ridotto a brandelli perchè metteva in discussione il "modello di sviluppo". 
Malta è in testa nella classifica delle UE, ma  a breve distanza troviamo la Slovacchia e la Bulgaria, occupano il terzo e il quinto posto. 
Nella Repubblica Slovacca nel febbraio del 2018 vienne ucciso a colpi di pistola il giornalista Jan Kuciak insieme alla sua fidanzata. Le inchieste di questo giovane giornalista erano incentrate sulla gestione dei fondi strutturali del suo paese. In particolare Jan aveva scoperto probabili connessioni tra esponenti del governo,la 'ndragheta e uomini d'affari e aveva raccontato il tutto sulle pagine del suo giornale. 
Colpa grave quella di smascherare le deviazioni del "disegno di crescita" di un paese della UE, se poi a scoprire il tutto e a parlarne in tv è una giovane giornalista di bella presenza, Viktorija Marinova, alla vendetta bisogna associare il sollazzo dei genitali. Nell'ottobre del 2018 questa giovane giornalista bulgara è stata picchiata, stuprata e uccisa perchè poche settimane prima aveva denunciato uno scandalo finanziario con al centro uomini del governo bulgaro, criminalità organizzatea e uomini d'affari.

Le economie mafiose sono entrate dalla porta principale del calcolo del PIL, un ingresso caldeggito dalle istituzioni economiche e politiche sia nazionali che europee. Le masse di denaro dell'economia criminale incidono e "alimentano la crescita di un paese" e se questo prevede: la parziale legalizzazione  delle mafie; la valorizzazione della ricchezza negativa; l'ostacolo ad una crescita pulita; la corruzione; la limitazione - anche drastica - della democrazia, del diritto alla parola e l'omicidio; ... POCO IMPORTA!